Pollice nero

pollice nero - black thumb project

Il pollice nero di Bianca, volevochiamarlefrida, è entrato in riabilitazione. L’ambizioso #blackthumbproject è iniziato! dopo aver ricevuto i semi è stato il momento delle istruzioni, semplici, talmente semplici che delle piccole manine hanno eseguito il compito. Non vogliamo togliere nulla a Bianca, ma sentiamo che le Papole, le sue bimbe, avranno un ruolo decisivo. Ovviamente molto del merito sarà dell’ innafiatoiochelevate, si sa, l’attrezzatura fa la differenza.

Le istruzioni e pro-memoria a Bianca continuano sulla pagina FB di Justalittlebitofgreen, di #blackthumbproject  e di Volevochiamarlefrida

bianca innaffiatoio

Etichette

etichette orto
Avete seminato le vostre piantine? e le etichette? direttamente nell’orto o in semenzai domestici avrete fatto delle etichette per ricordare cosa ci sia proprio in quel vasetto lì. I più esperti, o navigati, lo sapranno già o lo avranno provato con l’esperienza, non tutte le penne sono adatte a per fare i cartellini. Anche se non avete seminato in pieno campo, evitando il rischio della pioggia, certamente dovrete bagnare/inumidire il semenzaio, quindi l’acqua è sempre in agguato.

etichette orto 2

Soprattutto nel caso di semenzai grandi o semine di diversi tipi di piante non sapere più cosa si è seminato potrebbe essere un bel problema. Ho fatto qualche esperimento domestico, sapendo già quale sarebbe stato il risultato. Ho utilizzato una normale penna biro, un pennarello e una matita, per “bagnare” uno spruzzino con acqua.

etichette orto 3

 

Il pennarello appena bagnato si è dissolto, peccato fare i cartellini tutti colorati sarebbe bellissimo. Stessa sorte capita ai pennarelli indelebili, ci vuole solo qualche minuto in più.

La biro rispetto al pennarello ha resistito un pochino di più e forse la leggibilità non era neppure particolarmente compromessa, ma la sbavatura era bella evidente e molto poco carina.

La matita ha dato il risultato perfetto, ma lo sapevo già, diciamo una di quelle informazioni per le quali vale pagare anni di rette universitarie. La matita resiste all’acqua, non sbava e non svanisce, fateci caso nei vivai le etichette sono tute scritte a matita. Certo esistono penne resistenti all’acqua ma non costano pochi centesimi e se scordate di mettere il tappo diventano inutilizzabili, quindi affidiamoci alla vecchia cara grafite, sorella del diamante.

etichette orto 4

Lumache

lumachicida_rev

Maledette lumache. Ho trapiantato nell’aiuola eretica le piantine di rabarbaro che avevo amorevolmente seminato in casa. Avrei dovuto aspettare che avessero almeno quattro foglie definitive, ma ero ansiosa di inaugurare la mia eresia, quindi. Ho messo a dimora le piantine a una distanza inferire a quella consigliata sapendo che se avessero attecchito tutte alcune ne avrei dovute estirpare alcune per lasciare a ciascuna lo spazio adeguato, 60-90 cm circa. Mi hanno tolto il dubbio su cosa eliminare  e cosa tenere, le lumache si sono mangiate la sei su dieci piante. Sono corsa ai ripari. Ci sono persone che usano la birra, scavano ” fossati ” li foderano di plastica impermeabile e li inondano di birra, suppongo che le lumache siano attratte dal profumo della bevanda e poi ci affoghino miseramente dentro; altri usano i fondi di caffè, ignoro se ostacolino la marcia delle nostre o faccia venire loro voglia di un cappuccino e spinte da ciò si dirigano altrove. Ho riseminato altro rabarbaro, ormai è tardissimo, vediamo che ne sarà e protetto con parti di bottiglie di plastica.

Io uso la chimica, sì lo so nella mente delle persone gli agronomi sono naturalisti, ma no, non lo sono e io meno della media. Ho comprato un lumachicida, lo vedete nella foto, bello blu sintetico e alieno alla terra, e adesso vediamo chi comanda.

Spinaci seminati, mangiati anche per colazione.

Le prime semine fatte nell’orto sono germinate.
Questi in foto sono spinaci, ancora una settimana di attesa e finiranno in insalata. Sì, li mangeremo crudi, anche non conditi, perché il loro gusto è meraviglioso. C’è chi ne centrifuga le foglie con qualche goccia di limone e ci fa colazione per il loro apporto di sali minerali preziosi, noi non siamo mai stati così alternativi, ci limitiamo a mangiarne quantità industriali ai pasti.

In un orto non dovrebbero mai mancare perché sono piante rustiche, resistenti e non richiedono cure particolari se non abbondanti annaffiature. Possono essere posizionati in aiuole in pieno sole o in penombra, seminati a spaglio o in righe.
In pratica, gli spinaci seminati, danno davvero tanta soddisfazione. (anche in vaso sul balcone)

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Prato in crescita.

Abbiamo seminato due settimane fa ed il prato sta crescendo generosamente. Sono rimaste delle piccole chiazze però. Nei prossimi giorni provvederemo a mettere un piccolo strato di torba, semineremo e ricopriremo con altra torba sempre per evitare di far diventare il giardino una mangiatoia pubblica per merli.
La soddisfazione di vederlo crescere ci ripaga della fatica che abbiamo fatto e grazie al sole cocente della scorsa settimana e delle piogge di questa, abbiamo finalmente un prato decente.
Vi terrò aggiornati.

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Black Thumb Project

nome - (3)

La primavera è arrivata e con lei la nostra cavia, Bianca Spina. Se non la conoscete date un’occhiata al suo blog  Volevo chiamarle Frida. Bianca ce lo ha detto chiaro e tondo, sono un pollice nero! Secondo voi Francesca ed io ci siamo scoraggiate? assolutamente no, abbiamo pensato un piano lungo una primavera/estate per far rifiorire i vasi di Bianca. Il dado è stato lanciato, le abbiamo inviato dei semi e attraverso la nostra pagina FaceBook daremo a lei e ai familiari che vorranno aiutarla (noi puntiamo tutte sulle bimbe, le Papole) tutte le indicazioni attraverso #blackthumbproject.

busta semi bianca

 

 

 

 

 

 

 

Germinazione dei semi, orto eretico #3

germinazione semi orto

L’orto eretico è in preparazione e se da una parte aggiungo terra leggera al terreno pesante di queste parti, dall’altra preparo le piantine che voglio mettere a dimora fra qualche settimana, facciamo pure un mese abbondante.

Al momento sono in corso di germinazione lo shiso, il rabarbaro, la mentuccia romana, il coriandolo e la borragine, quest’ultima non era prevista, ma ho trovato una bustina e che volete fare anche se forse i semi non sono più vitali – la busta ha due anni – gli ho messi giù lo stesso. Lo shiso credevo mi avrebbe dato problemi, i semi sono molto piccoli, invece è spuntato subito! d’altra parte non è una pianta tropicale, viene dal Giappone e cresce in aree temperate e con clima continentale, quindi i 21 gradi di casa mia hanno fatto effetto. Invece la mentuccia romana stenta, ma io non demordo, il mio vicino di casa e mio marito stanno allestendo l’orto estivo, quello serio, quello al quale io non mi avvicino, perché si suda ecco. L’orto vero produrrà melanzane e la morte loro è con la mentuccia e io devo produrla!

Per seminare ho usato sia contenitori di fortuna, confezioni di uova, formaggio ecc. Ho fatto anche dei cartocci con la carta di giornale. Semplici da fare, utilissimi, super sostenibili ambientalmente. Se volete provare anche voi a farli andate al video il procedimento è talmente semplice e le immagini così chiare che riprodurli sarà un gioco da ragazzi. Contenitori tondi e quadrati.

 

Seminare il prato.

Non so se ho già detto che detesto profondamente il tappeto erboso, non è fatto per essere calpestato e maltrattato dalla bimba di casa e dopo più di un anno di tentativi abbiamo deciso di estirparlo definitivamente e sostituirlo con erba seminata.

Per prima cosa abbiamo tolto tutto il tappeto che in troppi punti era già secco, l’operazione è risultata piuttosto facile perché le radici dell’erba non avevano attecchito granché.

Dopo aver messo uno strato di una decina di centimetri di terra buona (torba specifica per la semina dell’erba), abbiamo dovuto passare il rullo, seminare, concimare, ributtare altri 2/3 centimetri di terra e ripassare il rullo.

seminaprato

Per evitare  di far diventare il futuro prato una mangiatoia per uccelli a cielo aperto, abbiamo coperto il tutto con il tessuto non tessuto ed annaffiato.

Un sacchetto di torba da 50 chili è bastato per circa tre metri quadri di terreno da seminare, buon lavoro eh!

Ora non dobbiamo fare altro che aspettare ed immaginare il nuovo prato.

Orto eretico #2

eretico1

 

E’ arrivato il tempo della semina. I semi erano pronti da un po’, si è aggiunto nel frattempo lo shiso, consigliatomi dall’amica Mara. Lo saprete anche voi, ma lasciare i semi in acqua ha due effetti, stimola la germinazione e consente di capire quali semi siano “vuoti” e quindi non più vitali. Domani seminerò, non all’aperto è troppo presto, ma in vasetti che terrò in casa. Ho iniziato da semi non esotici, quindi non dovrebbero necessitare di riscaldamento per germinare.

Shiso, mentuccia romana, rabarbaro e coriandolo.

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Altre sementi le preparerò domani, nei prossimi giorni, vi mostrerò la piantina dell’orto eretico, perché molto dell’eresia sta proprio lì!

p.s.  ho acquistato il necessario per fare una mini-mini serra riscaldata

 

L’orto a marzo.

La natura si sta svegliando, forse non ha nemmeno dormito quest’anno visto l’inverno poco rigido; in montagna è nevicato molto, ma qui in città gran poco.

Detto questo, annuncio con enorme gaudio che abbiamo cominciato i lavori in giardino e nell’orto Clemente. Perché proprio oggi? Perché è fiorito il primo Crocus e qui da noi si dice che se il terreno ha permesso al crocus di fiorire, è pronto per le pulizie di fine inverno, può essere concimato e trattato per le semine.

crocus

Una volta rastrellato il prato e liberato le aiuole dalle foglie secche, abbiamo approfittato del sole per vangare l’orto, concimare l’aiuola che prende più sole e seminare valeriana, crescione e cicoria.

Per la concimazione, anche quest’anno abbiamo scelto lo sterco secco biologico in polvere, lo trovo comodo ed inodore: una volta vangato in profondità, lo si mette, si rigira la terra, la si smuove con l’aiuto di una zappa o un rastrello e si procede con le eventuali semine ed i trapianti.

Per evitare che gli uccelli mangino i semi abbiamo usato una copertura di tessuto non tessuto, oltre che le girandole colorate che fanno molto hippy autoproduttori e felici.

Nelle prossime settimane dovrebbe germinare tutto e trapianteremo le prime insalate e potrò finalmente decretare aperte le danze del raccolto.

Buon lavoro a tutti!

Una serra DIY in garage.

Anche quest’anno arriva il momento in cui si può cominciare a seminare ciò che poi verrà piantato nell’orto. Nel mio caso lo devo confessare, ho un amore smodato per peperoncino e pomodori e sto progettando la mia (leggi le mie) serra. Quest’anno vorrei evitare di invadere ogni piano di appoggio di casa e visto che Cristina ha scritto di illuminazione artificiale, vorrei provare a traslocare tutto il progetto in garage. Certo non è caldissimo, ma tra il caldo dell’illuminazione e il fatto che il mio nello specifico non è davvero troppo freddo ci voglio tentare.

Essendo una economa incallita poi, ho voluto fare il calcolo: per le piante dell’orto lo scorso anno avrei speso un centinaio di euro che ho avidamente risparmiato comprando solo qualche bustina di semi e del terriccio.

serracasalinga

Prima di tutto come serre userò delle scatole di plastica, di quelle che si usano per riordinare, togliendo il coperchio che di solito non è trasparente, sono l’ideale: all’interno viene mantenuta la giusta umidità e la luce penetra in abbondanza. L’anno scorso, come dicevo prima, ho piazzato questi aggeggi su tutto il piano cucina e su ogni davanzale e nonostante i molti pregiudizi dei conoscenti sulla riuscita, ho attenuto in qualche mese 50 piante di pomodori e una ventina di piante di peperoncino. Per non parlare dei fagioli e dei fagiolini, dunque quest’anno si replica.

Nell’attesa di trovare il neon giusto comunque, procederò a breve alla semina, mi basterà della torba, i semi e dei vasetti.

semina pomodori

Buona semina a tutti!

Seed swap 2014, scambio semi

SEED SWAP (4)

 

Cos’è?

uno scambio di semi, riceverai dei semi di fiori o di piante da orto, li riceverai da un altro partecipante abbinato a te da noi di JALBOG

 

Perchè?

se hai dei semi e vorresti scambiarli

se non hai dei semi,ma vorresti riceverne

per avere un davanzale fiorito o un mini-orto

per condividere una passione

 

Come e Quando?

dovrai effettuare una spedizione postale a tuo carico, circa 0,70 €, oltre ai semi ovviamente. Iscriviti entro il 14 febbraio  dando la tua disponibilità a partecipare allo scambio, ti invieremo le istruzioni:

 info@justalittlebitofgreen.com   oppure  Sowing the seeds of Love