Come trapiantare le fragole.

Le fragole, di cui esistono infinite varietà comprese quelle selvatiche, sono delle piante di facile coltivazione e sono semplici da crescere anche in vaso.
Ho convinto un’amica, Lucia che mi chiedeva consiglio per “far fiorire” il suo meraviglioso terrazzo, a fare qualche foto per un tutorial. (dopo averla convinta di non poter avere una buona estate senza mettere fragole in vaso tra le piante del terrazzo, logicamente) così ecco il tutorial firmato Là in mezzo al mar.

Servono delle piante di fragole, del buon terriccio, dei vasi e qualcosa per fare la pacciamatura. Separare le foglie ma in particolare i frutti dalla terra è piuttosto importante, le fragole infatti sono frutti delicati che si ammaccano e marciscono facilmente, pacciamare con della paglia, della corteccia o come nel nostro caso con del nylon è necessario. So che non è molto ecologico, ma il sacchetto è l’unico che non richiede manutenzione e mi sembrava di aver già chiesto molto all’amica in questione.

In pratica si mette la terra nei vasi, si praticano dei tagli nel sacchetto nei punti in cui andremo poi a mettere le nostre fragole, lo si appoggia sulla terra e si pianta attraverso i buchi praticati.

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Va ritagliato poi il naylon in eccesso, si interrano i lembi lungo i lati del vaso ed il trapianto è perfettamente effettuato.

fragole

Le fragole andrebbero piantate con una distanza minima di una trentina di centimetri, ma in vaso si possono/devono mettere più vicine; vanno innaffiate abbondantemente specie nelle giornate calde prediligendo la mattina o la sera ed evitando quindi le ore più calde. Possono stare sia in pieno sole che in mezz’ombra, se in vaso però qualche ora senza il sole a picco giova alla loro produzione.

Buone fragole a tutti, in particolare a Lucia!

Letamazione, dai diamanti non nasce niente…

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Le temperature di questo autunno hanno concesso agli orti qualche settimana produttiva in più. Se non avete osato l’orto invernale, rassegnatevi la stagione dell’autoproduzione è finita, davanti a voi ci sono mesi di riposo, per rinascere contadini a primavera!

L’inverno potrebbe essere il momento buono per una bella concimazione “pesante” anche su terreni dove in primavera progettate di seminare il prato. In inverno la concimazione del terreno nudo, cioè senza piante, si fa classicamente con il letame.

Se avete la possibilità di procurarvi del letame da qualche allevatore di bovini o cavalli, potete prelevarlo adesso e lasciarlo sul terreno a maturare per tutto il periodo più freddo anche in piccoli mucchi, lo spanderete e interrerete adeguatamente ai primi tepori primaverili. Il letame già maturo non è facile da trovare, ma se ci riuscite potrete rimandare l’operazione alla preparazione del letto di semina primaverile, idem per lo stallatico pellettato.

ma quanto letame utilizzare?

qui non parliamo di pieno campo, voi dovrete letamare forse qualche decina di metri quadrati sul retro di casa, dove poi farete l’orto. Non peserete il letame perchè ne avrete poco e ve lo porteranno o in secchi o insacchettato alla meno peggio e voi non peserete quella robina lì !

quindi se avete presente la pala da neve orientatevi con due belle generose palate per metro quadrato, lasciatele lì.  Potrebbe servirne di più, ma prima di esagerare e fare danni procedete per gradi, usate la vostra “prima volta” per fare esperienza. Sì un pochino puzza, ma mica starete al freddo e al gelo ad inspirare profondamente in giardino no?

in primavera zappate o motozappate interrando tutto, procedendo come al solito nella preparazione del letto di semina.

Se state cambiando il vaso a piante che in inverno “si riposano” potete aggiungere un po’ si stallatico pellettato alla terra – potrebbe andare bene alche il letame maturo – disponetelo lontano dalle radici, lo stallatico non dovrebbe “bruciare” più, ma fidarsi è bene …….

Le dosi per lo stallatico sono sul sacco, marche diverse dosi diverse attenetevi a quelle. Se il vostro orto è composto da terra riportata, da cantiere per capirci, vedrete il miracolo del letame al prossimo raccolto, la struttura del terreno ne avrà benefici grandissimi.

p.s. non considerate fra le opzioni letame suino o pollina (deiezioni dei polli).

 

[Crediti | Immagini: my stification]

Limone: le cure d’inverno.

Non penso che sia difficile da credere: io ho l’Agronomo di Fiducia (AdF). Non è una cosa da tutti e sono certa che tutte le mie piante lo sappiano, perché da quando ho l’Agronomo di Fiducia, stanno tutte meglio.

A maggio mi hanno regalato una pianta di limone, che in Alto Adige non è proprio una pianta tipica, ed in questi giorni in cui la temperatura è arrivata a pochi gradi sopra lo zero, mi sono dovuta occupare di lei visto anche che è piena di fiori e carica di potenziali frutti. Con il freddo le foglie si sono ingiallite, non di molto, ma per me che sono una coltrice attenta, la differenza è stata piuttosto evidente.

“Potrebbe essere che ha la @+*§£%&.” sentenzia l’agronomo.

“Ok, dunque?” dico io.

“Il limone è una pianta che “puppa” (consuma) molto, devi concimare e se la pianta è quella che hai fotografato, cambia vaso.”

“Ok Agronomo di Fiducia, grazie.”

limone

 

La pianta è alta circa un metro ed il vaso in cui l’hanno venduta è di 22 centimetri di diametro, la prima cosa da fare, oltre a ricoverarla in casa in un posto luminoso e non troppo caldo, sarà quella di cambiare il vaso con uno leggermente più grande. Questo è il periodo più giusto per fare il travaso, l’AdF dice che al massimo perderò qualche frutto, ma la pianta starà da subito molto meglio. Mi è stato anche consigliato, di mettere un po’ di stallatico pellettato a contatto con le pareti del vaso, consiglio che seguirò di certo visto che ho quello in polvere e che mi sarà facile aggiungerlo alla torba.

Una volta spostato, procederò con la concimazione con un prodotto specifico per agrumi, non sono una brava chimica e dunque mi affiderò alle miscele che si trovano al consorzio agrario.

Attenderò di cogliere i frutti che al momento sono già sull’albero, che i fiori sboccino e prima o poi ricompenserò l’AdF con una limonata (o una tisana al limone vista la stagione), che il limone è pieno di vitamine e fa sempre bene.