Delphinium o Speronella: raccogliere i semi.

Speronella: pianta perenne, fiori alti più di un metro, spighe cariche e corolle perfette. Trovo adorabile questa pianta, la amo davvero molto perché non richiede cure particolari o sostegni specifici, è solo tremendamente bella ovunque la si metta.
Dalle mie parti gli orti sono contornati di fiori, per via degli insetti benefici che attirano, io li ho sempre visti così e dunque anche il nostro è un orto ornamentale: frutta, verdura e fiori convivono allegramente.
In questi giorni i fiori della nostra Delphinium Pacific hanno cominciato a sfiorire ed è giunto il momento per fare la raccolta dei semi da conservare e regalare. Quando la spiga comincerà a seccare, solo dopo che tutti i fiori saranno sfioriti, va recisa. Si prendono poi i baccelli e per conservarli al meglio si possono mettere in un pezzo di carta stagnola, avendo cura di scrivere il nome della pianta a cui appartengono. In primavera potranno poi essere seminati per avere altre magnifiche spighe colorate.

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Nella foto si vede un baccello aperto, i semi sono ancora bianchi e quindi non ancora maturi, l’ho fatto solo per far vedere che dentro ci sono davvero e sono parecchi :D
Buona raccolta in precisione del prossimo Seed Swap!

Gerani zonali.

É ora di mettere all’aria aperta i gerani che hanno passato l’inverno indenni nella piccola serra del giardino.
Devono essere solo ripuliti da foglie e fiori secchi, concimati con un prodotto apposito ed il gioco é fatto.

Una curiosità: sapevate che per il ricovero invernale non vanno potati? Questo per permettere alla pianta di rimanere protetta proprio da ciò che si secca.

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La Stella di Natale.

Per la prima volta nella mia vita, sono riuscita a non far crepare miseramente la mia stella di Natale. Credo di aver capito il segreto di questa pianta che mi viene regalata puntualmente alle soglie delle festività e che muore passata la Befana.

I primi ai quali, negli anni, ho chiesto esasperata un consiglio, mi dicevano di metterle al buio, poi di non dare da bere se non acqua calda, poi ancora di metterla lontana dalle finestre, poi vicino e poi mi sono scocciata di chiedere consiglio.

Quest’anno, quando un amica mi ha regalato la classica stella rossa, ho subito pensato che me la sarei goduta per non più di una settimana, ma nel consegnarmela mi ha detto: lo sai che ho scoperto come farle vivere e non crepare miseramente? Ecco, ho pensato, meno male che non sono l’unica.

Per farla breve, mi è stato consigliato di darle da bere dal basso, ossia mettendo un piccolo sottovaso. Detto fatto.

Dopo due mesi, la mia Euphorbia pulcherrima gode di buonissima salute, è rigogliosa e io e la sua specie abbiamo fatto finalmente pace.

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Zinnie: come recuperare i semi per riprodurle.

Mi piacciono tanto i fiori, devo averlo già detto altrove e mi piace anche molto spendere poco, forse questo lo dico meno per non fare la figura di quella dal braccino corto: il fatto di poter recuperare semi dai fiori che sono arrivati a fine vegetazione mi crea una sorta di emozione. So che posso essere capita, come quando vai in giro per strada e spezzi un rametto per farne una piccola talea per ricreare una pianta, questo forse era meglio non dirlo.

Comunque tornando al post, ci sono fiori dai quali è molto semplice recuperare semi, questa per esempio è una zinnia in piena fioritura:

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[Credits Davedehetre]

E questo invece è il fiore appassito che conserveremo per la prossima primavera.

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Basterà seminarlo a pezzetti nel terreno verso aprile per avere in circa tre mesi dei fiori meravigliosi.

 

Nasturzi: la raccolta dei semi

Le temperature qui sono precipitate e anche io mi sono precipitata a raccogliere gli ultimi semi rimasti perché temo le gelate.
Questa è una pianta di Nasturzi con i suoi semi

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Vanno colti e conservati in un luogo asciutto ma prima di metterli via attenderò qualche giorno affinché si secchino. In primavera poi, basterà trovare loro un posto ed in pochissimi giorni avremo delle piante nuove.