Come invecchiare i vasi di terracotta

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Un paio di anni fa ho comprato un libro fotografico che in teoria doveva essere sul giardinaggio, ma poi ci ho trovato dentro anche ricette suggerimenti “verdi”, ma soprattutto bellissime foto.

il libro è Smalto, rossetto e pollice verde di Laetitia Maklouf, su chi sia  l’autrice lo lascio al link.

In questo ricco volume fra le altre mille cosette molto femminili – sì vivete sereni è un libro “da femmine”, The virgin gardner  nella versione originale – c’è anche un metodo per invecchiare i vasi di terracotta.

Avete presente i vasi nuovi? perfetti, omogenei nel colore e liscissimi. A me non piacciono, li preferisco quando hanno efflorescenze, un po’ di muffetta perfino e magari anche una piccola crepa.

Per la crepa e le sbeccature sarà il caso ad offrirle, non vorrei ridurre tutto in cocci, ma per invecchiare ecco cosa consiglia Maklouf

occorrente: vasi di terracotta, yogurt e latte

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Vedete che differenza? i vasi nuovi fanno neofita, mentre quelli vecchi vi rendono una vecchia volpe da giardino. A questo punto vi servono yogurt e latte, nella versione originale non c’è ma io lo avevo in frigo aperto da un po’ e utilizzarlo per questo mi sembrava una buona alternativa alla pattumiera.

 

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Adesso potrete iniziare a spennellare i vasi ma prima metteli su di un supporto che vi consenta poi di movimentarli senza doverli toccare , visto che saranno imbrattati di yogurt e latte scaduti.

Pronti? via !

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Spennellati a dovere dovrete riporli in un luogo piuttosto caldo, nello sgabuzzino andrà benissimo, e sarà necessario mantenerli umidi, quindi lasciate nei paraggi uno spruzzino. Il latte ben idratato farà da base a mille muffe e la superficie perfetta del vaso sarà attaccata. Ci vuole pazienza per questo occorre farlo adesso.

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Il principio si basa sull’offrire alle muffe e a micro-organismi un substrato vitale, in cambio loro e l’acqua ci regaleranno l’effetto invecchiato. Posso suggerirvi anche altri metodi, due su tutti.

lasciare i vasi, ammesso che le dimensioni lo consentano, nella doccia. Li bagnerete mentre vi lavate e resteranno sempre in bel ambiente umidiccio. A patto che voi vi laviate con una frequenza degna!

Sepellire i vasi in terra, o in un vaso più grande. Ricordatevi di innaffiare regolarmente.

Buon invecchiamento a tutti.

 

 

Limone: le cure d’inverno.

Non penso che sia difficile da credere: io ho l’Agronomo di Fiducia (AdF). Non è una cosa da tutti e sono certa che tutte le mie piante lo sappiano, perché da quando ho l’Agronomo di Fiducia, stanno tutte meglio.

A maggio mi hanno regalato una pianta di limone, che in Alto Adige non è proprio una pianta tipica, ed in questi giorni in cui la temperatura è arrivata a pochi gradi sopra lo zero, mi sono dovuta occupare di lei visto anche che è piena di fiori e carica di potenziali frutti. Con il freddo le foglie si sono ingiallite, non di molto, ma per me che sono una coltrice attenta, la differenza è stata piuttosto evidente.

“Potrebbe essere che ha la @+*§£%&.” sentenzia l’agronomo.

“Ok, dunque?” dico io.

“Il limone è una pianta che “puppa” (consuma) molto, devi concimare e se la pianta è quella che hai fotografato, cambia vaso.”

“Ok Agronomo di Fiducia, grazie.”

limone

 

La pianta è alta circa un metro ed il vaso in cui l’hanno venduta è di 22 centimetri di diametro, la prima cosa da fare, oltre a ricoverarla in casa in un posto luminoso e non troppo caldo, sarà quella di cambiare il vaso con uno leggermente più grande. Questo è il periodo più giusto per fare il travaso, l’AdF dice che al massimo perderò qualche frutto, ma la pianta starà da subito molto meglio. Mi è stato anche consigliato, di mettere un po’ di stallatico pellettato a contatto con le pareti del vaso, consiglio che seguirò di certo visto che ho quello in polvere e che mi sarà facile aggiungerlo alla torba.

Una volta spostato, procederò con la concimazione con un prodotto specifico per agrumi, non sono una brava chimica e dunque mi affiderò alle miscele che si trovano al consorzio agrario.

Attenderò di cogliere i frutti che al momento sono già sull’albero, che i fiori sboccino e prima o poi ricompenserò l’AdF con una limonata (o una tisana al limone vista la stagione), che il limone è pieno di vitamine e fa sempre bene.