La Stella di Natale.

Per la prima volta nella mia vita, sono riuscita a non far crepare miseramente la mia stella di Natale. Credo di aver capito il segreto di questa pianta che mi viene regalata puntualmente alle soglie delle festività e che muore passata la Befana.

I primi ai quali, negli anni, ho chiesto esasperata un consiglio, mi dicevano di metterle al buio, poi di non dare da bere se non acqua calda, poi ancora di metterla lontana dalle finestre, poi vicino e poi mi sono scocciata di chiedere consiglio.

Quest’anno, quando un amica mi ha regalato la classica stella rossa, ho subito pensato che me la sarei goduta per non più di una settimana, ma nel consegnarmela mi ha detto: lo sai che ho scoperto come farle vivere e non crepare miseramente? Ecco, ho pensato, meno male che non sono l’unica.

Per farla breve, mi è stato consigliato di darle da bere dal basso, ossia mettendo un piccolo sottovaso. Detto fatto.

Dopo due mesi, la mia Euphorbia pulcherrima gode di buonissima salute, è rigogliosa e io e la sua specie abbiamo fatto finalmente pace.

stella d inatale

Zinnie: come recuperare i semi per riprodurle.

Mi piacciono tanto i fiori, devo averlo già detto altrove e mi piace anche molto spendere poco, forse questo lo dico meno per non fare la figura di quella dal braccino corto: il fatto di poter recuperare semi dai fiori che sono arrivati a fine vegetazione mi crea una sorta di emozione. So che posso essere capita, come quando vai in giro per strada e spezzi un rametto per farne una piccola talea per ricreare una pianta, questo forse era meglio non dirlo.

Comunque tornando al post, ci sono fiori dai quali è molto semplice recuperare semi, questa per esempio è una zinnia in piena fioritura:

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[Credits Davedehetre]

E questo invece è il fiore appassito che conserveremo per la prossima primavera.

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Basterà seminarlo a pezzetti nel terreno verso aprile per avere in circa tre mesi dei fiori meravigliosi.

 

Melograno


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Malum Granatum ossia mela con semi: il frutto è un piccolo tesoro di vitamine, antiossidanti, sali minerali e molte sono le proprietà benefiche accertate. A Capodanno si mangia per augurarsi molta grana e prosperità nell’anno nuovo ed in alcune culture lo si regala alle donne a nozze avvenute, come augurio di fertilità.
Noi lo mangiamo semplicemente perché è buono e divertente da sgranare e sgranocchiare in compagnia.