E la luce fu

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Le piante per crescere hanno bisogno di luce, che banalità, ma se la luce non c’è? semplice si rimedia con l’illuminazione artificiale. Per far germinare la maggior parte delle piante è necessario solo un ambiente caldo e terra umida, le cose si complicano una volta che la plantula è spuntata. Una finestra ben illuminata e rivolta a sud potrebbe bastare, ma non è detto. Se desiderate avere piante fuori stagione o siete appassionati di piante tropicali, le scarse ore di luce invernali dovranno essere integrate con piccoli soli artificiali.

Ci sono diverse tipologie di lampade in commercio: neon fluorescenti, lampadine CFL (Compact Fluorescent Lamp), led. Tutte sono adatte anche a principianti, la differenza di prezzo può essere rilevante. Le lampade hanno caratteristiche tecniche precipue, ma per impratichirsi basteranno piccole dritte che trverete di seguito. Cominciate spendendo poco, se l’angolo illuminato non dovesse fare per voi non avrete rimpianti, se invece capirete che quella è la vostra via beh avrete una lampadina per ravvivare un nuovo ulteriore angolo di casa.

tenete d’occhio sia il costo della lampada sia il suo consumo energetico

Esistono luci per favorire la crescita e altre per stimolare la fioritura, state attenti a cosa vi serve, se volete avere un orto di primizie e il vostro obiettivo sono piantine trapiantabili al primo tepore vanno bene le prime, se volete far rifiorire la maledetta cara violetta africana servono le seconde. Esistono lampade capaci di coprire tutto lo spettro della luce naturale necessaria alla fotosintesi, vale sempre il discorso economico.

La superficie illuminata è quella esattamente sotto la fonte luminosa, perciò se state pensando a produzioni industriali valutate l’acquisto di più di una lampada, in ogni caso attenetevi alle indicazioni del produttore.

La distanza fra lampada e pianta va dai 20-30 cm per le piante da fiore fino ai 70 per le piante verdi.

In base alla vostre piante dovrete conoscere il fotoperiodo, cioè se esse siano brevi diurne (fioritura con meno di 12 ore al giorno di illuminazione), longidiurne ( >12ore) o neutrodiurne (fioritura non correlata alle ore di luce). Avete capito di quale categoria fa parte la vostra pianta? no? googolate e poi se è il caso procuratevi un timer.
Dovete mettervi a tavolino e pensare a cosa volete coltivare sotto la ” luce”, poi non perdetevi fra ioduri metallici e sodio, forti della chiarezza del vostro obiettivo e definito un budget non avrete difficoltà a scegliere.
[Crediti | Immagini: http://commons.wikimedia.org]

 

 

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