Zappa&thecity, Roma, altri aggiornamenti.

La nostra ormai esperta di orto sul balcone ha raccolto diverse volte gli spinaci e la cicoria ed ha capito che era arrivato il momento di piantare altro nei suoi vasi.
Alcuni bulbi di aglio seminati a novembre erano pronti per essere consumati, anche se piuttosto piccolini e gli altri sono stati trasferiti in vaso per lasciare il posto alle verdure tipicamente estive come pomodori, cetrioli e basilico.

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Ecco il meraviglioso orto al completo!

Gli spinaci che si vedono in basso a destra della seconda foto, stanno per fiorire e sono arrivati quindi alla fine del loro ciclo vegetativo. In quella parte di vaso sono state piantate delle piante di fagiolini.

Ed ecco qui sotto la frutta, i limoncini.

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Grazie per gli aggiornamenti e complimenti!

#Zappa&thecity: gli aggiornamenti.

Ci sono arrivati aggiornamenti dalla nostra testimonial d’eccezione: gli spinaci crescono bene e la cicoria è stata raccolta e mangiata un’altra volta. Sperando nella clemenza del tempo, credo che le suggerirò a giorni di comprare qualche pianta di pomodori, che presto scoppierà il caldo e le bruschette sono un piatto jolly in ogni parte d’Italia.
E voi? Avete pensato ad un orto sul
balcone?
Ecco qui il raccolto, a testimonianza del fatto che è davvero possibile coltivare in vaso:
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Come trapiantare le fragole.

Le fragole, di cui esistono infinite varietà comprese quelle selvatiche, sono delle piante di facile coltivazione e sono semplici da crescere anche in vaso.
Ho convinto un’amica, Lucia che mi chiedeva consiglio per “far fiorire” il suo meraviglioso terrazzo, a fare qualche foto per un tutorial. (dopo averla convinta di non poter avere una buona estate senza mettere fragole in vaso tra le piante del terrazzo, logicamente) così ecco il tutorial firmato Là in mezzo al mar.

Servono delle piante di fragole, del buon terriccio, dei vasi e qualcosa per fare la pacciamatura. Separare le foglie ma in particolare i frutti dalla terra è piuttosto importante, le fragole infatti sono frutti delicati che si ammaccano e marciscono facilmente, pacciamare con della paglia, della corteccia o come nel nostro caso con del nylon è necessario. So che non è molto ecologico, ma il sacchetto è l’unico che non richiede manutenzione e mi sembrava di aver già chiesto molto all’amica in questione.

In pratica si mette la terra nei vasi, si praticano dei tagli nel sacchetto nei punti in cui andremo poi a mettere le nostre fragole, lo si appoggia sulla terra e si pianta attraverso i buchi praticati.

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Va ritagliato poi il naylon in eccesso, si interrano i lembi lungo i lati del vaso ed il trapianto è perfettamente effettuato.

fragole

Le fragole andrebbero piantate con una distanza minima di una trentina di centimetri, ma in vaso si possono/devono mettere più vicine; vanno innaffiate abbondantemente specie nelle giornate calde prediligendo la mattina o la sera ed evitando quindi le ore più calde. Possono stare sia in pieno sole che in mezz’ombra, se in vaso però qualche ora senza il sole a picco giova alla loro produzione.

Buone fragole a tutti, in particolare a Lucia!

Zappa&theCity: anche qui a Bolzano.

Bastano dei vasi da fiori, delle vasche un po’ più grandi se volete piantare più tipi di verdure, ma l’orto sul balcone sta spopolando ovunque ed è davvero semplice realizzarlo.
Non so se sia per amore del risparmio o per amore di avere un hobby fruttuoso, comunque sempre più conoscenti hanno deciso di mettere insalata tra i gerani e le erbe aromatiche miste al posto delle petunie.
Queste immagini che seguono, sono del balcone di un’amica qui a Bolzano: un vascone di 1 metro per 3 di lunghezza e 50 centimetri di profondità si è trasformato in un bellissimo orto casalingo.
È fatto di cemento ben isolato col catrame, terra concimata in cui sono piantate fragole, insalata gentile, erbe aromatiche in mezzo ai fiori. L’insalata lascerà il posto, una volta raccolta, alle piante di pomodorini e pomodori.

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L’orto sul balcone: benvenuti in Zappa&thecity.

Oggi nasce una nuova rubrica per il Jalbog: Zappa&theCity.

L’intento è quello di dedicare una serie di post agli orti sul balcone, descriveremo le attrezzature necessarie e seguiremo la crescita delle piante e i relativi raccolti.
Abbiamo una testimonial d’eccezione, un’amica che da qualche tempo ha scelto di sostituire i suoi vasi di fiori con vasi di cicoria e spinaci, insalata e pomodori: Silvia.
La ringraziamo per aver accettato il nostro progetto e per la sua condivisione con chi ci segue.

Zappa

Possiede quattro vasi grandi in cui ha alternato diverse colture, ha appena effettuato il primo raccolto 2014 di cicoria da taglio che ha seminato a ottobre 2013 (le insegneremo presto a seminare un po’ più fitto…)

cicoria da taglio

Le abbiamo fatto seminare spinaci, che in una settimana sono germogliati (le consiglieremo anche di non inzuppare così tanto i semi e la terra…)

spinaci germogliati

Abbiamo la presunzione di diventare le sue guide per zappare in the City e condividiamo con lei il motivo per cui bisogna fare un orto sul balcone, oltre che per la passione per il verde, la passione per la bruschetta.

bruschette

Insomma, Silvia in questo ruolo è perfetta e non poteva capitare in mani migliori.

A presto con i primi post.

Lumache

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Maledette lumache. Ho trapiantato nell’aiuola eretica le piantine di rabarbaro che avevo amorevolmente seminato in casa. Avrei dovuto aspettare che avessero almeno quattro foglie definitive, ma ero ansiosa di inaugurare la mia eresia, quindi. Ho messo a dimora le piantine a una distanza inferire a quella consigliata sapendo che se avessero attecchito tutte alcune ne avrei dovute estirpare alcune per lasciare a ciascuna lo spazio adeguato, 60-90 cm circa. Mi hanno tolto il dubbio su cosa eliminare  e cosa tenere, le lumache si sono mangiate la sei su dieci piante. Sono corsa ai ripari. Ci sono persone che usano la birra, scavano ” fossati ” li foderano di plastica impermeabile e li inondano di birra, suppongo che le lumache siano attratte dal profumo della bevanda e poi ci affoghino miseramente dentro; altri usano i fondi di caffè, ignoro se ostacolino la marcia delle nostre o faccia venire loro voglia di un cappuccino e spinte da ciò si dirigano altrove. Ho riseminato altro rabarbaro, ormai è tardissimo, vediamo che ne sarà e protetto con parti di bottiglie di plastica.

Io uso la chimica, sì lo so nella mente delle persone gli agronomi sono naturalisti, ma no, non lo sono e io meno della media. Ho comprato un lumachicida, lo vedete nella foto, bello blu sintetico e alieno alla terra, e adesso vediamo chi comanda.

Come si pianta l’insalata?

Quando si decide di destinare un vaso o una aiuola dell’orto per l’insalata, la si deve piantare o trapiantare nel caso di insalata seminata. Una volta concimato, smosso e sistemato il terreno bisogna fare dei buchi equidistanti con un bastone o con l’aiuto di un manico di un attrezzo tipo zappa o rastrello.
La distanza giusta tra una pianta e l’altra, nel nostro caso insalata gentile, è di circa una trentina di centimetri.
Finito il lavoro, annaffiare e contemplare ammirati l’insalata che da subito comincia ad ambientarti e crescere.
Buon lavoro!

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Via le coperte!

Le semine sono tutte spuntate, le temperature sono in salita -spero tanto che ci rimangano- e ho preso coraggio e tolto le coperture di tessuto non tessuto.
Ora non ci rimane altro che annaffiare, preferendo il mattino e attendere.

Abbiamo poi deciso di ampliare l’orto, vogliamo raggiungere una forma quadrata con più aiuole: nei prossimi post, lavori e tempo permettendo, vi terremo aggiornati.

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Spinaci seminati, mangiati anche per colazione.

Le prime semine fatte nell’orto sono germinate.
Questi in foto sono spinaci, ancora una settimana di attesa e finiranno in insalata. Sì, li mangeremo crudi, anche non conditi, perché il loro gusto è meraviglioso. C’è chi ne centrifuga le foglie con qualche goccia di limone e ci fa colazione per il loro apporto di sali minerali preziosi, noi non siamo mai stati così alternativi, ci limitiamo a mangiarne quantità industriali ai pasti.

In un orto non dovrebbero mai mancare perché sono piante rustiche, resistenti e non richiedono cure particolari se non abbondanti annaffiature. Possono essere posizionati in aiuole in pieno sole o in penombra, seminati a spaglio o in righe.
In pratica, gli spinaci seminati, danno davvero tanta soddisfazione. (anche in vaso sul balcone)

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La terra è bassa

Orto da balcone (1)

 

Se siete neofiti del giardinaggio avrete scoperto che la terra è bassa e che nessuna palestra o corsa preparano alla zappa.

Se siete orticoltori o giardinieri esperti, tutto questo lo sapete già. Sul balcone spesso lo spazio latita, ma perchè tenere l’orticello domestico a livello del suolo? non c’è motivo, non serve molta terra per dar vita alle piccole produzioni familiari, quindi con poca spesa potete allestire l’orto sul balcone ad un’altezza compatibile con le schiene meno allenate.

Spesa stimata pochi euro, e al piano terra lasciate le aromatiche che richiedono meno cure.

Seguiteci sulla nostra pagina FaceBook, domani un allestimento tutto con materiale di recupero!

La serra calda, orto eretico #4

Vi ricordate vero che ho scelto di provare a piantare alcune specie esotiche? ma esotiche sul serio, robe da zona tropicale: lemon grass e zenzero. Ho fatto una piccola ricerca e per la germinazione di queste due specie servono almeno 23°C, ma non dell’aria, ma del suolo. Quindi per non aspettare agosto – e perchè morivo dalla voglia di pasticciare un po’ – ho allestito una piccola serra riscaldata.

serra

Ho utilizzato una scatola di plastica con coperchio, nulla di speciale, l’ho rubata a mio figlio che ci teneva i lego. L’obiettivo era avere un piccolo ambiente riscaldato, un germinatoio. Mi serviva quindi un elemento riscaldante e un termostato, infatti la temperatura deve essere controllata. Su ebay ho acquistato una resistenza riscaldante di quelle che si usano per i terrari e acquari di rettili o specie tropicali e un termostato dello stesso genere. La resistenza è da 50W e il termostato è il più semplice che ho trovato, spesa totale spedizione compresa 19.70€. Potreste spendere anche meno su ebay tedesco e inglese. Perché il calore della resistenza non si disperdesse attraverso il fondo ho ritagliato un pezzo di parasole dell’auto, super riflettente e un buon isolante, si taglia semplicemente con le forbici nei negozi di cineserie ve la cavate con meno di due euro.

resistenza

Sul fondo del contenitore ho messo qualche tappo di sughero in modo che il sottovaso in plastica non fosse a diretto contatto con la resistenza, il mio sottovaso è in realtà un vecchio contenitore Tupperware del quale ho smarrito chissà dove chissà quando il tappo :-). Ho poi seminato e lemon grass e zenzero in contenitori di fortuna.

serra interno

E’ troppo presto per gioire, ma i lemon grass dopo una settimana è germinato, solo qualche seme per ora, ma è un ottimo segno! lo vedete qui sopra che spunta timidamente dal porta uova riciclato a vasetto di semina.

Se ci volete provare anche voi sappiate che la mia scatoletta è circa 40cmx25cmx25cm, la resistenza è lunga circa 80cm, ricordate di aprire un po’ il coperchio di tanto in tanto onde evitare molta condenza al’interno che rischierebbe di fr ammuffire tutto.

 

 

Germinazione dei semi, orto eretico #3

germinazione semi orto

L’orto eretico è in preparazione e se da una parte aggiungo terra leggera al terreno pesante di queste parti, dall’altra preparo le piantine che voglio mettere a dimora fra qualche settimana, facciamo pure un mese abbondante.

Al momento sono in corso di germinazione lo shiso, il rabarbaro, la mentuccia romana, il coriandolo e la borragine, quest’ultima non era prevista, ma ho trovato una bustina e che volete fare anche se forse i semi non sono più vitali – la busta ha due anni – gli ho messi giù lo stesso. Lo shiso credevo mi avrebbe dato problemi, i semi sono molto piccoli, invece è spuntato subito! d’altra parte non è una pianta tropicale, viene dal Giappone e cresce in aree temperate e con clima continentale, quindi i 21 gradi di casa mia hanno fatto effetto. Invece la mentuccia romana stenta, ma io non demordo, il mio vicino di casa e mio marito stanno allestendo l’orto estivo, quello serio, quello al quale io non mi avvicino, perché si suda ecco. L’orto vero produrrà melanzane e la morte loro è con la mentuccia e io devo produrla!

Per seminare ho usato sia contenitori di fortuna, confezioni di uova, formaggio ecc. Ho fatto anche dei cartocci con la carta di giornale. Semplici da fare, utilissimi, super sostenibili ambientalmente. Se volete provare anche voi a farli andate al video il procedimento è talmente semplice e le immagini così chiare che riprodurli sarà un gioco da ragazzi. Contenitori tondi e quadrati.