Il vaso in una bottiglia.

Ho chiesto ad un’amica del JALBOG, Claudia di MondoCipino, di farci vedere il suo modo per fare vasi di recupero in pieno stile DIY. L’operazione è molto semplice, bastano infatti delle bottiglie in PVC ed un paio di forbici.
Dunque, prendiamo una bottiglia di plastica, una qualsiasi, in questo caso è del succo di frutta, ma anche con quelle della cocacola vengono bene (anzi, con quelle da 2lt vengono vasetti più grandi). Dopo aver vuotato e ben pulito la bottiglia la tagliamo circa a metà, togliamo il tappo, capovolgiamo la metà superiore che diventerà il vaso e la infiamo dentro a quella inferiore, che fungerà da sottovaso. Mettiamo edntro anche il tappo, solo poggiato, che tratterà la terra ma lascerà passare l’acqua. Riempiamo di terra ed il vaso è pronto. Io ci ho seminato i pomodori, ad esempio, che poi trapianteró quando le piantine saranno sufficientemente grandi. L’idea in più è scrivere sul vaso dierttamente col pennarello inedelebile che semi ci sono stati messi ed in che data.

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I pomodori sono cresciuti nel frattempo, infatti li ha trasferiti in un altro vaso “di recupero”.

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Grazie mille per il tutorial e tienici informate :)

Delphinium o Speronella: raccogliere i semi.

Speronella: pianta perenne, fiori alti più di un metro, spighe cariche e corolle perfette. Trovo adorabile questa pianta, la amo davvero molto perché non richiede cure particolari o sostegni specifici, è solo tremendamente bella ovunque la si metta.
Dalle mie parti gli orti sono contornati di fiori, per via degli insetti benefici che attirano, io li ho sempre visti così e dunque anche il nostro è un orto ornamentale: frutta, verdura e fiori convivono allegramente.
In questi giorni i fiori della nostra Delphinium Pacific hanno cominciato a sfiorire ed è giunto il momento per fare la raccolta dei semi da conservare e regalare. Quando la spiga comincerà a seccare, solo dopo che tutti i fiori saranno sfioriti, va recisa. Si prendono poi i baccelli e per conservarli al meglio si possono mettere in un pezzo di carta stagnola, avendo cura di scrivere il nome della pianta a cui appartengono. In primavera potranno poi essere seminati per avere altre magnifiche spighe colorate.

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Nella foto si vede un baccello aperto, i semi sono ancora bianchi e quindi non ancora maturi, l’ho fatto solo per far vedere che dentro ci sono davvero e sono parecchi :D
Buona raccolta in precisione del prossimo Seed Swap!

Zappa&thecity, Roma, altri aggiornamenti.

La nostra ormai esperta di orto sul balcone ha raccolto diverse volte gli spinaci e la cicoria ed ha capito che era arrivato il momento di piantare altro nei suoi vasi.
Alcuni bulbi di aglio seminati a novembre erano pronti per essere consumati, anche se piuttosto piccolini e gli altri sono stati trasferiti in vaso per lasciare il posto alle verdure tipicamente estive come pomodori, cetrioli e basilico.

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Ecco il meraviglioso orto al completo!

Gli spinaci che si vedono in basso a destra della seconda foto, stanno per fiorire e sono arrivati quindi alla fine del loro ciclo vegetativo. In quella parte di vaso sono state piantate delle piante di fagiolini.

Ed ecco qui sotto la frutta, i limoncini.

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Grazie per gli aggiornamenti e complimenti!

Qualche idea per un giardino diverso.

La terra è bassa, è vero, eppure il suo richiamo per me è incessante. Si fa fatica, abbassati così tanto che quando ti rialzi troppo velocemente ti gira tutto e piegati quasi troppo che la schiena reclama la posizione eretta a suon di crampi.
Se sono triste guardare i fiori e smangiucchiare i primi frutti mi tira su, il giardinaggio è rilassante no? ma la zappata da arrabbiata è per me un qualcosa di estremamente salvifico. Lo è soprattutto per chi mi sta vicino in verità, me la prendo con la terra, dissodo come non ci fosse un domani a colpo di fendenti.
Del giardinaggio poi, adoro la ricerca delle piante giuste da piantare e gli svariati giri nei negozi specializzati: ho trovato qualche buona idea alternativa, sia per il giardino che per il balcone che mi hanno colpito parecchio.
Coltivare qualche pianta in spazi ridotti sta diventando sempre più facile, si possono usare i tavoli attrezzati o un qualsiasi contenitore.
A volte basta davvero solo un po’ di fantasia.

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Le foto sono state scattate nella giardineria Biasion di Bolzano.

#Zappa&thecity: gli aggiornamenti.

Ci sono arrivati aggiornamenti dalla nostra testimonial d’eccezione: gli spinaci crescono bene e la cicoria è stata raccolta e mangiata un’altra volta. Sperando nella clemenza del tempo, credo che le suggerirò a giorni di comprare qualche pianta di pomodori, che presto scoppierà il caldo e le bruschette sono un piatto jolly in ogni parte d’Italia.
E voi? Avete pensato ad un orto sul
balcone?
Ecco qui il raccolto, a testimonianza del fatto che è davvero possibile coltivare in vaso:
!

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Come trapiantare le fragole.

Le fragole, di cui esistono infinite varietà comprese quelle selvatiche, sono delle piante di facile coltivazione e sono semplici da crescere anche in vaso.
Ho convinto un’amica, Lucia che mi chiedeva consiglio per “far fiorire” il suo meraviglioso terrazzo, a fare qualche foto per un tutorial. (dopo averla convinta di non poter avere una buona estate senza mettere fragole in vaso tra le piante del terrazzo, logicamente) così ecco il tutorial firmato Là in mezzo al mar.

Servono delle piante di fragole, del buon terriccio, dei vasi e qualcosa per fare la pacciamatura. Separare le foglie ma in particolare i frutti dalla terra è piuttosto importante, le fragole infatti sono frutti delicati che si ammaccano e marciscono facilmente, pacciamare con della paglia, della corteccia o come nel nostro caso con del nylon è necessario. So che non è molto ecologico, ma il sacchetto è l’unico che non richiede manutenzione e mi sembrava di aver già chiesto molto all’amica in questione.

In pratica si mette la terra nei vasi, si praticano dei tagli nel sacchetto nei punti in cui andremo poi a mettere le nostre fragole, lo si appoggia sulla terra e si pianta attraverso i buchi praticati.

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Va ritagliato poi il naylon in eccesso, si interrano i lembi lungo i lati del vaso ed il trapianto è perfettamente effettuato.

fragole

Le fragole andrebbero piantate con una distanza minima di una trentina di centimetri, ma in vaso si possono/devono mettere più vicine; vanno innaffiate abbondantemente specie nelle giornate calde prediligendo la mattina o la sera ed evitando quindi le ore più calde. Possono stare sia in pieno sole che in mezz’ombra, se in vaso però qualche ora senza il sole a picco giova alla loro produzione.

Buone fragole a tutti, in particolare a Lucia!

Zappa&theCity: anche qui a Bolzano.

Bastano dei vasi da fiori, delle vasche un po’ più grandi se volete piantare più tipi di verdure, ma l’orto sul balcone sta spopolando ovunque ed è davvero semplice realizzarlo.
Non so se sia per amore del risparmio o per amore di avere un hobby fruttuoso, comunque sempre più conoscenti hanno deciso di mettere insalata tra i gerani e le erbe aromatiche miste al posto delle petunie.
Queste immagini che seguono, sono del balcone di un’amica qui a Bolzano: un vascone di 1 metro per 3 di lunghezza e 50 centimetri di profondità si è trasformato in un bellissimo orto casalingo.
È fatto di cemento ben isolato col catrame, terra concimata in cui sono piantate fragole, insalata gentile, erbe aromatiche in mezzo ai fiori. L’insalata lascerà il posto, una volta raccolta, alle piante di pomodorini e pomodori.

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L’orto sul balcone: benvenuti in Zappa&thecity.

Oggi nasce una nuova rubrica per il Jalbog: Zappa&theCity.

L’intento è quello di dedicare una serie di post agli orti sul balcone, descriveremo le attrezzature necessarie e seguiremo la crescita delle piante e i relativi raccolti.
Abbiamo una testimonial d’eccezione, un’amica che da qualche tempo ha scelto di sostituire i suoi vasi di fiori con vasi di cicoria e spinaci, insalata e pomodori: Silvia.
La ringraziamo per aver accettato il nostro progetto e per la sua condivisione con chi ci segue.

Zappa

Possiede quattro vasi grandi in cui ha alternato diverse colture, ha appena effettuato il primo raccolto 2014 di cicoria da taglio che ha seminato a ottobre 2013 (le insegneremo presto a seminare un po’ più fitto…)

cicoria da taglio

Le abbiamo fatto seminare spinaci, che in una settimana sono germogliati (le consiglieremo anche di non inzuppare così tanto i semi e la terra…)

spinaci germogliati

Abbiamo la presunzione di diventare le sue guide per zappare in the City e condividiamo con lei il motivo per cui bisogna fare un orto sul balcone, oltre che per la passione per il verde, la passione per la bruschetta.

bruschette

Insomma, Silvia in questo ruolo è perfetta e non poteva capitare in mani migliori.

A presto con i primi post.

Come si pianta l’insalata?

Quando si decide di destinare un vaso o una aiuola dell’orto per l’insalata, la si deve piantare o trapiantare nel caso di insalata seminata. Una volta concimato, smosso e sistemato il terreno bisogna fare dei buchi equidistanti con un bastone o con l’aiuto di un manico di un attrezzo tipo zappa o rastrello.
La distanza giusta tra una pianta e l’altra, nel nostro caso insalata gentile, è di circa una trentina di centimetri.
Finito il lavoro, annaffiare e contemplare ammirati l’insalata che da subito comincia ad ambientarti e crescere.
Buon lavoro!

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Via le coperte!

Le semine sono tutte spuntate, le temperature sono in salita -spero tanto che ci rimangano- e ho preso coraggio e tolto le coperture di tessuto non tessuto.
Ora non ci rimane altro che annaffiare, preferendo il mattino e attendere.

Abbiamo poi deciso di ampliare l’orto, vogliamo raggiungere una forma quadrata con più aiuole: nei prossimi post, lavori e tempo permettendo, vi terremo aggiornati.

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Spinaci seminati, mangiati anche per colazione.

Le prime semine fatte nell’orto sono germinate.
Questi in foto sono spinaci, ancora una settimana di attesa e finiranno in insalata. Sì, li mangeremo crudi, anche non conditi, perché il loro gusto è meraviglioso. C’è chi ne centrifuga le foglie con qualche goccia di limone e ci fa colazione per il loro apporto di sali minerali preziosi, noi non siamo mai stati così alternativi, ci limitiamo a mangiarne quantità industriali ai pasti.

In un orto non dovrebbero mai mancare perché sono piante rustiche, resistenti e non richiedono cure particolari se non abbondanti annaffiature. Possono essere posizionati in aiuole in pieno sole o in penombra, seminati a spaglio o in righe.
In pratica, gli spinaci seminati, danno davvero tanta soddisfazione. (anche in vaso sul balcone)

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